Il pubblico di Umbria Jazz di sera davanti al palco dell'Arena Santa Giuliana a Perugia
Pubblico di spalle davanti al grande palco illuminato di Umbria Jazz all'Arena Santa Giuliana di Perugia, con un'orchestra in scena e due maxischermi — foto: Valentina Spasaro · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Per una decina di giorni, ogni estate, Perugia cambia ritmo. Dalle prime ore del pomeriggio fino a notte inoltrata il centro storico si riempie di musica: band che suonano sui palchi all'aperto, parate di ottoni lungo Corso Vannucci, musicisti di fama internazionale attesi sul grande palco dell'Arena Santa Giuliana. È Umbria Jazz, il festival che dal 1973 ha legato il nome dell'Umbria a quello del jazz e che ogni luglio richiama appassionati e semplici curiosi da tutta Europa.

Una storia nata nelle piazze

Il primo concerto della prima edizione si tenne il 23 agosto 1973. L'idea era di Carlo Pagnotta, appassionato di jazz, che insieme a un piccolo gruppo di amici e con il sostegno della Regione pensò di portare questa musica nei luoghi più belli dell'Umbria. La formula iniziale era tanto semplice quanto rivoluzionaria: concerti gratuiti, all'aperto, in piazze e parchi, ogni sera in una città diversa della regione.

Per il jazz di quegli anni, abituato a club e piccoli teatri, suonare davanti a migliaia di persone nelle piazze medievali fu una novità assoluta. Il successo fu enorme, tanto da rendere il festival difficile da gestire: dopo alcune edizioni sempre più affollate arrivò una pausa di riflessione. Quando Umbria Jazz ripartì, negli anni Ottanta, scelse una forma più organizzata, con Perugia come sede principale e un programma che affiancava ai grandi concerti a pagamento una ricca offerta gratuita in centro. L'idea del jazz nelle piazze, però, era ormai entrata nell'identità del festival e non lo ha più lasciato.

Nel corso dei decenni sul palco di Umbria Jazz sono passati moltissimi nomi della storia del jazz, insieme ad artisti di generi vicini come il blues, il soul, il funk e il pop d'autore. Il festival ha anche dato vita a una costola invernale, Umbria Jazz Winter, che si svolge a Orvieto a cavallo del Capodanno.

L'Arena Santa Giuliana e i palchi del centro

Il cuore dei concerti serali è l'Arena Santa Giuliana, uno spazio ai piedi del centro storico che durante il festival si trasforma in un grande teatro all'aperto. È qui che si esibiscono le star più attese, davanti a un pubblico che riempie la platea e le aree in piedi. Altri concerti a pagamento si svolgono in sale e teatri cittadini, con programmi pensati per chi cerca un ascolto più raccolto.

Ma per molti visitatori la vera anima di Umbria Jazz sta nella musica gratuita. Nei Giardini Carducci, in Piazza IV Novembre e lungo Corso Vannucci si susseguono durante la giornata concerti, jam session e parate che trasformano la città in un unico, lungo palcoscenico. Basta passeggiare tra la Fontana Maggiore e il Palazzo dei Priori per imbattersi in una formazione che suona, sedersi sui gradini della cattedrale e lasciarsi coinvolgere. È un modo di vivere il festival adatto anche a chi il jazz lo conosce poco, e alle famiglie.

Consiglio pratico: il festival si tiene di solito nella prima metà di luglio, ma date, programma, artisti, prezzi dei biglietti e modalità di acquisto cambiano a ogni edizione. Consultate il sito ufficiale di Umbria Jazz e i canali del Comune di Perugia, e per i concerti più attesi all'Arena prenotate con buon anticipo.

Come viverlo al meglio

Luglio in Umbria significa caldo, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Conviene salire a Perugia nel tardo pomeriggio, quando l'aria comincia a rinfrescare e i concerti all'aperto entrano nel vivo, e godersi la sera in centro. Per raggiungere la parte alta della città sono utili i parcheggi di attestamento collegati da minimetrò e scale mobili; nei giorni del festival il traffico in centro è intenso, quindi è bene informarsi in anticipo su eventuali modifiche alla viabilità. Scarpe comode e una bottiglia d'acqua sono il resto dell'equipaggiamento.

Dopo il concerto, la campagna

Una delle comodità di soggiornare a La Collina durante Umbria Jazz è la distanza giusta: Perugia si raggiunge in circa 20 minuti lungo la E45, abbastanza vicina per andare e tornare in serata, abbastanza lontana per ritrovare il silenzio della campagna. Il giorno dopo un concerto si apprezza ancora di più una mattina lenta a bordo della piscina panoramica, con la vallata del Tevere davanti, prima di ripartire per una nuova serata di musica.

Le notti di Umbria Jazz, le mattine in collina

La Collina è a circa 20 minuti da Perugia lungo la E45: ideale per vivere il festival la sera e riposare in campagna, con piscina panoramica stagionale e parcheggio privato gratuito.