Il borgo medievale di Bettona con le sue mura visto dall'alto tra gli uliveti
Veduta aerea di Bettona, borgo murato su una collina coperta di ulivi, con la valle umbra e i monti sullo sfondo — foto: Hagai Agmon-Snir · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

A sud di Perugia il Tevere rallenta e si allarga in una valle ampia e luminosa, chiusa ai lati da colline dolci. È la media valle del Tevere, un paesaggio che non ha bisogno di effetti speciali per conquistare: campi ordinati, filari di vite, uliveti che diventano argentati al vento, case coloniche in pietra e piccoli paesi arroccati sulle alture. Deruta ne è uno dei centri più noti, ma basta spostarsi di pochi chilometri per scoprire borghi che raccontano storie diverse, tutte legate al fiume e alla terra.

Un paesaggio disegnato dal fiume

Il Tevere nasce in Toscana e attraversa l'Umbria da nord a sud prima di proseguire verso Roma. Per secoli è stato una via di comunicazione e una fonte di vita per le comunità della valle, che lungo le sue sponde hanno coltivato, commerciato e costruito. Le colline che lo accompagnano sono state modellate dal lavoro agricolo: terrazzamenti, poderi, strade bianche che salgono verso i casali. In primavera il verde è intenso, d'estate i campi si fanno dorati, in autunno le vigne si colorano di rosso e di giallo e negli uliveti comincia la raccolta.

Da una collina come quella su cui sorge La Collina lo sguardo abbraccia proprio questo scenario: la vallata del Tevere che si apre sotto, i paesi sulle alture di fronte e la luce che cambia nel corso della giornata. È il modo migliore per capire la geografia del territorio prima ancora di metterlo in mappa.

Bettona, il borgo di origine etrusca

Poco più di una decina di chilometri di strada separano Deruta da Bettona, uno dei borghi inseriti nel circuito de I Borghi più belli d'Italia. Si trova su un colle tra la valle del Tevere e quella del Topino, con lo sguardo rivolto verso Assisi, ed è uno dei pochi centri di origine etrusca sulla riva sinistra del Tevere. L'antica Vettona ha lasciato il segno nella forma stessa del paese: visto dall'alto, l'abitato disegna un anello compatto di case e vicoli che segue il perimetro della città antica.

Le mura medievali che lo circondano poggiano in parte sui resti della cinta etrusca, ancora riconoscibile in alcuni tratti dai grandi blocchi squadrati di arenaria. All'interno, la piazza principale e i vicoli raccolti invitano a una passeggiata tranquilla. Il Museo della Città, ospitato tra il Palazzo del Podestà e Palazzo Biancalana, unisce una sezione archeologica a una pinacoteca con opere che vanno dal Duecento all'Ottocento, tra cui lavori del Perugino. Orari e aperture vanno controllati sui canali ufficiali del Comune.

Consiglio pratico: salite a Bettona nel tardo pomeriggio. Dalle mura la vista spazia sulla valle e verso Assisi, e con la luce radente del tramonto le pietre del borgo assumono una tonalità calda e morbida.

Torgiano, dove si incontrano due fiumi

Verso nord, a circa dieci chilometri, si trova Torgiano, adagiato su un'altura alla confluenza del Chiascio con il Tevere. Secondo un'ipotesi molto citata, il nome deriverebbe dal latino turris amnium, la torre dei fiumi, e in effetti il simbolo del paese è la Torre Baglioni, una torre medievale di avvistamento che sorvegliava i movimenti lungo la valle e che prese poi il nome della potente famiglia perugina. In epoca romana in questa zona sorgeva un porto fluviale, segno di quanto il fiume fosse centrale nella vita del territorio.

Torgiano è soprattutto un nome legato al vino. Sulle colline intorno al paese si producono il Torgiano DOC e il Torgiano Rosso Riserva DOCG, a base soprattutto di Sangiovese. Nel centro storico due musei raccontano la cultura agricola della valle: il Museo del Vino, in un palazzo seicentesco, e il Museo dell'Olivo e dell'Olio, sistemato in edifici medievali all'interno delle mura. Anche qui orari e biglietti cambiano nel corso dell'anno e vanno verificati sui canali ufficiali.

Ulivi, vigne e il piacere di andare piano

Il modo più bello per vivere la media valle del Tevere è percorrerla senza fretta, fermandosi dove il paesaggio lo suggerisce. Le strade provinciali tra Deruta, Torgiano e Bettona attraversano uliveti e vigneti, e l'autunno, con la vendemmia e la raccolta delle olive, è forse il momento in cui la campagna mostra di più il suo carattere. Al rientro, la piscina panoramica e il portico del casale sono il luogo giusto per guardare la valle che si spegne lentamente al calare del sole.

Dormire sulla collina che guarda la valle del Tevere

La Collina domina la vallata del Tevere, a circa dieci chilometri da Torgiano e a circa quattordici da Bettona. Scegliete il vostro alloggio indipendente.