Ci sono giornate che si costruiscono quasi da sole, e un giro tra Spello, Bevagna e Montefalco e' una di queste. I tre borghi si trovano a breve distanza l'uno dall'altro, nella valle umbra che si stende fra Assisi e Foligno, e ciascuno ha un carattere diverso: Spello e' un borgo romano e medievale arrampicato sul Monte Subasio, Bevagna e' adagiata in pianura attorno a una delle piazze piu' belle della regione, Montefalco osserva tutto dall'alto. Partendo dalla zona di Deruta conviene seguire un anello: prima Spello, la piu' lontana, poi Bevagna per pranzo e infine Montefalco nel pomeriggio, quando la luce sulla valle e' piu' bella.
Spello e la Villa dei Mosaici
Spello conserva ancora gran parte della cinta muraria di eta' romana e alcune delle sue porte, come Porta Consolare e la scenografica Porta Venere, fiancheggiata da due torri dodecagonali. Il borgo si percorre salendo per vie strette, fra case di pietra chiara, archi e vasi di fiori sui balconi. Lungo la via principale si incontra la chiesa di Santa Maria Maggiore, che custodisce la Cappella Baglioni affrescata dal Pinturicchio all'inizio del Cinquecento, una delle opere piu' preziose dell'Umbria.
Appena fuori dalle mura, davanti a Porta Consolare, si trova una scoperta piuttosto recente: la Villa dei Mosaici. I suoi resti sono emersi nel 2005, durante i lavori per un parcheggio, e dopo oltre dieci anni di scavi il sito e' stato aperto al pubblico nel 2018, protetto da una struttura contemporanea. Si tratta di una villa romana di eta' tardo imperiale, di cui sono state riportate alla luce una ventina di stanze; dieci conservano pavimenti a mosaico policromo in ottimo stato, con motivi geometrici, animali e scene di vita. Le passerelle sospese permettono di osservarli dall'alto, con un effetto sorprendente. Spello e' nota anche per le Infiorate, che ogni anno in occasione del Corpus Domini coprono le strade di tappeti e quadri realizzati con petali di fiori.
Bevagna, la piazza e il ricordo delle gaite
Da Spello si scende in pianura verso Bevagna, l'antica Mevania romana, attraversata un tempo dalla via Flaminia. Il centro e' raccolto, pianeggiante e piacevolissimo da percorrere a piedi. Il punto d'arrivo naturale e' Piazza Silvestri, uno spazio medievale rimasto quasi intatto, su cui si affacciano il Palazzo dei Consoli e due chiese romaniche che si guardano a vicenda, San Silvestro e San Michele Arcangelo; sulla facciata di San Silvestro un'iscrizione ricorda la data 1195 e i nomi dei maestri costruttori. A pochi passi dalla piazza si visita il mosaico delle antiche terme romane, del II secolo d.C., in bianco e nero, popolato di creature marine: delfini, tritoni, cavalli marini, un polpo e un'aragosta disegnati con grande vivacita'.
Bevagna e' famosa anche per il Mercato delle Gaite, la rievocazione che ogni anno, a fine giugno, riporta il borgo alla vita medievale, con le quattro gaite, i quartieri storici, che riaprono botteghe e mestieri antichi come cartai, ceraioli e tessitori. Anche fuori da quei giorni, passeggiando per le vie, si respira qualcosa di quella memoria artigiana. Per date e programma della manifestazione fate riferimento ai canali ufficiali del Comune di Bevagna e dell'associazione organizzatrice.
Montefalco, la ringhiera dell'Umbria
L'ultima tappa e' Montefalco, a pochi chilometri da Bevagna, in cima a un colle. Gia' dal Cinquecento e' chiamata la ringhiera dell'Umbria, perche' dalle sue mura lo sguardo abbraccia l'intera valle, da Perugia fino a Spoleto. Il centro si sviluppa attorno a una piazza circolare da cui partono le vie principali. Il luogo piu' prezioso e' il Complesso Museale di San Francesco, dove nella chiesa si conserva il ciclo di affreschi con le Storie di San Francesco dipinto da Benozzo Gozzoli e concluso nel 1452, una delle pagine piu' luminose del primo Rinascimento in Umbria.
Montefalco e' anche la patria del Sagrantino, vino rosso di grande struttura tutelato dalla denominazione DOCG, che nasce dai vigneti che circondano il borgo. Le colline coltivate a vite rendono il paesaggio particolarmente bello in autunno, quando le foglie cambiano colore. Molte aziende del territorio propongono visite e degustazioni su prenotazione: informatevi presso i canali ufficiali del Comune e del consorzio di tutela, e ricordate di affidare la guida a chi non beve.
Il rientro verso Deruta
Da Montefalco il rientro verso Deruta richiede poco piu' di mezz'ora. La Collina, in cima a un'altura che domina la vallata del Tevere, e' un punto di partenza comodo per giornate come questa: si parte al mattino con calma e si torna la sera in un alloggio indipendente con cucina, nel silenzio della campagna umbra.
Un rifugio in collina per esplorare i borghi umbri
Da La Collina, a pochi minuti dalla E45, Bevagna e Montefalco si raggiungono in circa mezz'ora d'auto. Al rientro vi aspettano quattro alloggi indipendenti con cucina e, d'estate, la piscina panoramica.